L’estate è già arrivata da qualche mese e, con essa, il consueto pellegrinaggio alle piscine pubbliche della Comunità e del Comune di Madrid. Ma attenzione, perché nelle risoluzioni 73/2025 del Direttore Generale dello Sport e nei regolamenti comunali del 2025, sono stati esplicitati una serie di divieti che è bene conoscere per evitare spiacevoli e sanzioni.
Cosa non si può fare nelle piscine della Regione di Madrid

Le piscine regionali non sono una terra senza legge, ma spazi regolamentati affinché l’esperienza balneare sia sicura e piacevole per tutti. Per questo motivo, è vietato impedire o ostacolare il normale funzionamento dell’impianto, utilizzarlo per scopi diversi dalla balneazione o fare qualsiasi cosa che possa causare danni o disagi.
In particolare, è vietato portare con sé animali (ad eccezione dei cani guida per i non vedenti), veicoli diversi da quelli autorizzati o contenitori di vetro. Sono vietati anche gli oggetti appuntiti o taglienti e gli arredi da esterno: niente tavoli, sedie, ombrelloni o teli con strutture metalliche.
Se vi piace ascoltare la musica, fatelo solo con le cuffie, perché l’uso di impianti audio senza di esse non è consentito. E non pensate nemmeno di mangiare al di fuori delle aree designate, di gettare rifiuti fuori dai contenitori o di accendere fuochi.
A proposito, i tavoli delle aree picnic non sono riservati con asciugamani o utensili per l’intera giornata; lo spazio è destinato a un uso occasionale durante il pasto o lo spuntino.
Piscine comunali: divieti simili, ma con delle sfumature

Nelle piscine gestite dal Comune, le regole sono simili, anche se con qualche dettaglio in più. Anche in questo caso è vietato impedire il normale utilizzo delle strutture, danneggiare le aree o impedire l’accesso ad altri utenti.
Oltre a vietare l’accesso agli animali, salvo eccezioni di legge, e a limitare il passaggio dei veicoli alle aree designate a pagamento e a tempo limitato, il regolamento comunale aggiunge un importante livello: la classificazione delle infrazioni amministrative, che possono essere molto gravi, gravi o lievi, e con sanzioni economiche che possono arrivare fino a 3.000 euro. Le sanzioni minori, ad esempio, possono costare fino a 750 euro.
Le infrazioni considerate molto gravi sono:
- Utilizzare le strutture in modo da disturbare gravemente la convivenza o i legittimi diritti degli altri utenti.
- Impedire ad altri utenti di utilizzare le strutture o ostacolare gravemente il funzionamento della piscina.
- Danneggiamento grave o furto di materiale e strutture.
- Aggredire fisicamente il personale o gli utenti.
- Esibire striscioni o simboli che incitano alla violenza, al razzismo o alla xenofobia.
- Introdurre armi, razzi, prodotti infiammabili o accendere fuochi.
- Subaffitto o cessione del diritto d’uso senza autorizzazione.
Le infrazioni gravi comprendono:
- Uso inappropriato del materiale senza raggiungere la massima gravità.
- Danno meno grave.
- Aggressione verbale.
- Mancato rispetto degli orari, delle norme sul tabacco o sull’alcol.
- Portare con sé contenitori di vetro o metallo non autorizzati.
- Dare lezioni o attività lucrative senza autorizzazione.
- Portare mobili o giochi al di fuori delle aree autorizzate.
- Fare fotografie o video non autorizzati.
Le infrazioni minori includono, ad esempio, il non indossare un abbigliamento adeguato, il non mostrare il biglietto quando richiesto o l’ascoltare musica senza cuffie.
Le sanzioni pecuniarie sono graduate in base all’intenzionalità, al danno e alla recidiva, ma possono variare da 750 a 3.000 euro. In casi gravi o molto gravi, il Comune può anche imporre la privazione temporanea del diritto all’uso delle strutture, da un mese a cinque anni.