Questa settimana a Madrid piove. Ci riferiamo, ovviamente, alla pioggia di meteoriti delle Draconidi, che sarà visibile in tutto l’emisfero settentrionale tra il 6 e il 10 ottobre (cioè tra martedì e sabato di questa settimana).
Questa pioggia di stelle cadenti autunnale è piuttosto modesta, con circa 20 meteore all’ora a una velocità di 20 chilometri al secondo, rispetto alle Perseidi, per esempio, che nel momento di massima attività possono arrivare a 200 meteore all’ora.
Tuttavia, come sottolinea l’Istituto Geografico Nazionale, ci sono stati anni in cui le Draconidi hanno raggiunto frequenze di migliaia (nel 1933 e nel 1946) o centinaia (nel 2011) di meteore all’ora.
La spiegazione è semplice: questa pioggia di stelle cade quando la Terra attraversa l’anello formato dai frammenti staccatisi dalla cometa 21P/Giacobini-Zinner, e il numero di stelle cadenti visibili è maggiore negli anni in cui il nostro pianeta attraversa zone con una maggiore densità di detriti della cometa.
Quest’anno non è previsto che ciò accada, ma ci sarà un fattore che faciliterà la visibilità delle meteore nel cielo notturno. Quando la pioggia delle Draconidi raggiungerà il suo picco nella notte tra l’8 e il 9 ottobre (più precisamente, intorno alle 3:00 del mattino), la Luna sarà quasi nuova, con appena il 5% di illuminazione, e sorgerà poco prima del Sole, quindi il cielo sarà piuttosto buio.
Dove vedere le Draconidi
Il radiante delle Draconidi (cioè il punto da cui sembrano partire le stelle cadenti) rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte e si trova nella costellazione del Drago, tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore. Comunque, le stelle cadenti possono attraversare qualsiasi parte del cielo, e conviene guardare le zone più buie del firmamento (nella direzione opposta alla Luna).
A Madrid, l’inquinamento luminoso rende piuttosto difficile vedere le stelle. Per poter ammirare la pioggia delle Draconidi, la cosa migliore è allontanarsi dalla capitale verso la montagna, in luoghi dove la densità della luce artificiale è minore.