In un mondo in cui la pizza è quasi una religione e Napoli è un luogo di pellegrinaggio, una pizzeria di Madrid è riuscita a farsi strada (di nuovo) tra i giganti del settore. Baldoria (Calle José Ortega y Gasset, 100) è stata riconosciuta come l’ottava migliore pizzeria del mondo secondo la prestigiosa classifica 50 Top Pizza World 2025.
La notizia è stata annunciata durante la serata di gala tenutasi al Teatro Mercadante di Napoli, dove Baldoria è stato uno dei protagonisti della serata. Non solo si è aggiudicata un posto nell’ambita top ten, ma è stata anche premiata per avere il miglior menu cocktail dell’anno, un riconoscimento che premia la sua proposta completa, al di là dell’impasto e del forno.
La tradizione napoletana con la sua impronta

Il successo di Baldoria si basa sull’equilibrio tra fedeltà alla tradizione e creatività contemporanea. Le pizze sono realizzate con un impasto fermentato per 48 ore, cotto in un forno Acunto – portato direttamente da Napoli – che raggiunge i 420 gradi per garantire una cottura ottimale in 80 secondi.
Questo processo, che sembra quasi chirurgico, è completato da una selezione meticolosa di ingredienti freschi e da un menu in continua evoluzione, che adatta le sue proposte ai prodotti di stagione. Ne è un esempio la Bufala Fest, una pizza premiata a livello nazionale che incorpora mozzarella di bufala DOP, pomodoro confit e un tocco agrumato di pesto di basilico e limone.
La mano che fa dondolare l’impasto
La giuria di 50 Top Pizza ha particolarmente apprezzato l’esperienza completa che Baldoria offre a ogni visitatore: il servizio cordiale del suo team, la selezione musicale, l’atmosfera curata nei minimi dettagli e lo spirito mediterraneo che permea il ristorante. Non a caso lo stesso Ciro Cristiano, alma mater del progetto, ne riassume così il successo: “Baldoria è quello che è grazie a un team che mette passione, energia e sorriso in ogni servizio”.
Cristiano, napoletano d’origine e madrileno d’adozione, da anni ridefinisce il modo di intendere la cucina italiana nella capitale. Oltre a Baldoria, gestisce altri ristoranti come Beata Pasta, in diverse zone della città, e un corner nella Gourmet Experience di El Corte Inglés.
Le pizze del menu

Basta una rapida visita al ristorante per capire perché Baldoria ha raggiunto il podio mondiale. Dalla Doña Giuseppina, un padellino croccante con prosciutto Joselito Gran Reserva e burrata fresca, alla delicata Luis Higo, con fichi di stagione, ricotta fresca e mandorle tostate. Ogni creazione risponde a una precisa combinazione di ingredienti e sensibilità gastronomica.
Da non dimenticare le opzioni vegetariane come la Margherita, a base di pomodori San Marzano e mozzarella fior di latte (disponibile a 13 euro), o la Caramella Nolana, che rende omaggio ai sapori del Sud Italia con stracciatella, olio al basilico e caramelle di pomodoro di Nola, prodotto tutelato dalla rete Slow Food.