Ci sono luoghi in cui il calcio smette di essere solo uno sport e diventa memoria. Maglie che hanno calpestato il campo in serate storiche, scarpe che hanno segnato gol impossibili e oggetti che raccontano storie di intere generazioni di tifosi.
Con la finale dei Mondiali vinta , poche cose ti fanno più voglia di fare un viaggio nella storia del calcio… E Madrid custodisce nel cuore della città un vero e proprio tempio del calcio: LEGENDS: The Home of Football, il museo dedicato al calcio più grande del mondo, a pochi passi dalla Puerta del Sol.
La cosa migliore? Questo venerdì 24 luglio, avrai un’occasione speciale per visitare il museo gratis se ti presenti indossando la maglia della nazionale spagnola. La promozione sarà valida dalle 17:00 alle 19:30, anche se il museo rimarrà aperto fino alle 21:30. Tieni presente, però, che l’ultimo ingresso con questa promozione sarà alle 19:30.
18 Agosto 2026 10:00 + più date disponibili
Un viaggio attraverso oltre un secolo di storia del calcio
Il museo LEGENDS occupa uno spazio di 4.200 metri quadrati distribuiti su sette piani , dove sono raccolte alcune delle reliquie più importanti del calcio mondiale, ed è nato con l’idea di creare un’esperienza immersiva in cui i visitatori possano ripercorrere l’evoluzione del calcio. Per farlo, combina reperti storici e tecnologia, includendo esperienze interattive, cinema 4D e aree dedicate a rivivere alcuni dei momenti più importanti di questo sport.
La sua collezione riunisce migliaia di oggetti legati al calcio internazionale, con oltre 4.000 pezzi storici e una selezione di centinaia di cimeli esposti al pubblico. Tra i più importanti ci sono:
- La maglia di Diego Armando Maradona con l’Argentina a Messico 1986
Con questa maglia, l’Argentina ha alzato il trofeo in Messico nel 1986 e l’argentino è stato protagonista di alcuni dei momenti più memorabili della storia del calcio, come il famoso “Gol del Secolo” contro l’Inghilterra.
- La maglia di Pelé ai Mondiali del Messico del 1970 con il Brasile
Con Pelé come protagonista, il Brasile vinse il suo terzo Mondiale nel 1970 e lasciò per sempre l’immagine di un calcio creativo e offensivo legato al famoso “jogo bonito”. Fu l’ultimo Mondiale disputato da Pelé e la conclusione perfetta della sua carriera internazionale.
- La maglia di Johan Cruyff con l’Olanda ai Mondiali del 1974
La nazionale guidata da Cruyff ha rivoluzionato il calcio con il cosiddetto “calcio totale”. Quella squadra ha cambiato il modo di intendere il gioco grazie a un sistema basato sullo scambio di posizioni, sulla pressione costante e sul coinvolgimento collettivo di tutti i giocatori.
- La maglia dell’Uruguay del 1916, uno dei pezzi più antichi del museo
Il pezzo mostra com’erano le divise all’inizio del XX secolo: realizzate in cotone, senza sponsor e con dettagli come il cordoncino al collo, ben lontane dalle maglie tecniche di oggi.
Iker Casillas e l’epopea della Spagna a Sudafrica 2010
Ma senza dubbio, lo spazio più importante è dedicato a Iker Casillas, con una mostra temporanea che raccoglie più di trenta oggetti personali del portiere di punta della nazionale spagnola, tra cui maglie, trofei e guanti che ripercorrono alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.
Tra i pezzi più iconici c’è la maglia che ha indossato durante i Mondiali del 2010 in Sudafrica, dove La Roja ha conquistato la sua prima stella.
Il museo ripercorre anche grandi competizioni come i Mondiali, la Champions League, le Olimpiadi e i tornei internazionali, mostrando come il calcio si sia evoluto nel corso di oltre un secolo di storia.