La mostra gratuita Picasso nell’opera di Mingote è uno di quegli esempi – non così consueti – in cui la retrospettiva di un artista viene affrontata in relazione a un altro: come seguendo quella pratica del cubismo per cui la stessa realtà viene rappresentata da prospettive diverse, a quelle finora conosciute del fumettista si aggiunge quella della sua ammirazione per il pittore di Malaga.
Più che una raccolta di riferimenti a Picasso attraverso i disegni di Mingote – anche se non mancano – i curatori della mostra, Carlos Villanueva e Juan García Cerrada, hanno voluto che il concetto che verte sulla mostra fosse “la difesa e la rivendicazione che Mingote fa di Picasso nel corso della sua vita“, spiega Villanueva.
In questo modo, l’influenza dell’artista di Malaga è visibile non solo in aspetti come la linea, il colore e la concezione creativa di Mingote, ma anche – e soprattutto – nella “sua intelligenza, nel suo senso dell’umorismo e nella sua ironia nel mostrarci gradualmente cose su Picasso, in modo che potessimo vedere che esisteva, anche se era stato ignorato in Spagna”.
In questo senso, tra i disegni più vendicativi che il pubblico troverà nella sala della mostra ce ne sono quattro o cinque in cui è particolarmente critico nei confronti dell’idea che la Francia abbia voluto “adottare l’artista come se fosse suo”.
Una mostra in due atti

La mostra è strutturata in due atti. Il primo copre il periodo che va dagli anni ’40 agli anni ’70, quando Picasso e, successivamente, Franco morirono. A quel tempo il pittore viveva già in esilio e non sarebbe tornato in Spagna.
Mingote, che pubblicava su La Codorniz e che già all’epoca ammirava Picasso, lo chiarì per la prima volta il 20 febbraio 1949, con un ritratto caricaturale dell’opera del pittore che fece passare per una presa in giro, mentre in realtà era tutto il contrario. Scrive: “Tra i pittori moderni, nessuno è grande come Pepasso…”. Da quel momento in poi, farà riferimento all’artista in molte occasioni e anche in diversi media.

Nel secondo atto, che inizia con la morte del dittatore, c ‘è un cambiamento di 180º nel trattamento e nella considerazione riservata a Picasso, che diventa in quel momento ciò che Mingote aveva sempre sostenuto: un riferimento culturale.
Tanto che, secondo il testo del catalogo della mostra, nell’ultima intervista rilasciata da Mingote ad Antonio Astorga in ABC disse che il suo “grande pittore è Picasso, certo, ma Picasso è soprattutto il grande disegnatore. Quello che Picasso ha rivoluzionato è stato il disegno, non la pittura…”.
Date e orari della mostra

La mostra, visitabile dal 10 settembre presso la Sala delle Esposizioni Comunali di Buitrago del Lozoya (Calle de la Tahona, 19), rimarrà aperta fino al 7 dicembre 2025. Gli orari di apertura sono i seguenti:
- Da martedì a venerdì: dalle 11:00 alle 13:45 e dalle 16:00 alle 18:00.
- Sabato: dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 19:00.
- Domenica e giorni festivi: dalle 10:00 alle 14:00.
Mostre gratuite in autunno

Picasso nell’opera di Mingote è una delle mostre gratuite che si possono visitare quest’autunno a Madrid. Tra le altre esposizioni, una mostra sull’Art Déco e un’altra sull’universo di Paco Roca. Per saperne di più, consultate questo articolo.