L’esistenza di Henri Matisse (1869-1954) è stata segnata fin dall’inizio dal cambiamento: è nato il 31 dicembre, una data cerniera se mai ce n’è stata una, e da quel momento fino alla fine dei suoi giorni il filo conduttore della sua vita e del suo lavoro è stato la rottura con il consolidato. La sua concezione dirompente dell’arte – che negli ambienti degli intenditori lo ha portato a essere considerato “l’altro grande artista del XX secolo” insieme a Picasso – ha avuto eco molto tempo dopo, come testimonia la mostra Chez Matisse. L’eredità di una nuova pittura.
L’esposizione, visitabile dal 29 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 presso il CaixaForum di Madrid (Paseo del Prado, 36), ripercorre la carriera e l’evoluzione dell’artista, ma anche la portata e l’influenza che ha avuto sui creatori e sulle avanguardie internazionali, attraverso un’ampia selezione di opere, provenienti soprattutto dal Centre Pompidou di Parigi.
Mentre alcuni artisti sono riconosciuti per le loro pennellate o per la luce , ciò che è più notevole di Matisse è il suo uso innovativo del colore: non a caso la sua mostra per il Salon d’Automne di Parigi del 1905, insieme ad Albert Marquet, André Derain e Maurice de Vlaminck, fu l’origine del Fauvismo.
Quello che all’inizio era un soprannome del critico Louis Vauxcelles (“fauves”, bestie selvagge) divenne il primo movimento d’avanguardia del XX secolo, con grande influenza sui pittori di tutta Europa. Oltre all’uso di colori vivaci, secondo il Centre Pompidou sono caratteristici della sua opera anche l’uso di un’inquadratura insolita che appiattisce la prospettiva e il tocco spontaneo che dinamizza l’intera superficie.
Matisse, un “maestro assoluto” in costante evoluzione
Coerentemente, esplorò movimenti, tecniche e discipline diverse: è considerato un artista totale perché non solo dipingeva, ma disegnava, incideva, modellava, tagliava….
Un atteggiamento con cui affrontò anche la vecchiaia: quando il suo corpo non gli rispondeva più, escogitò ogni tipo di trucco per continuare a creare anche se riusciva a malapena a muoversi dal letto.
Maruja Mallo, un’altra grande mostra in arrivo a ottobre

L’8 ottobre sarà inaugurata a Madrid un’altra grande mostra: quella del Museo Reina Sofía dedicata a Maruja Mallo con il titolo Maruja Mallo: Máscara y compás (Maruja Mallo: Maschera e Bussola), che riunirà più di 80 pezzi tra dipinti, disegni, documenti e scritti. Potete consultare i dettagli in questo articolo.
