Le mostre a Madrid, una città ricca di arte e innovazione, sono uno dei pilastri fondamentali della sua vastissima offerta culturale. Daimuseipiù famosi alle gallerie d’arte indipendenti, passando per altri spazi espositivi meno convenzionali,le possibilità in fatto di mostre – in questo caso, per il mese di ottobre – sono praticamente infinite.
Ecco perché ogni mese facciamo una selezione delle mostre imperdibili a Madrid. Fotografia, pittura, arte contemporanea, esperienze sensoriali e immersive…C’è l’imbarazzo della scelta e tantissimo da scoprire.
Pedro Moreno. Pro domo sua. Arte teatrale e cinematografica

La sfrenata immaginazione del costumista Pedro Moreno prende vita in questa mostra gratuita in cui persino la location ha un significato: la Biblioteca Nazionale di Spagna (BNE), che lui considera la sua seconda casa, è stata una fonte fondamentale di documentazione per alcuni dei suoi lavori storici.
La Sala Hipóstila diventa così una retrospettiva sui 40 e più anni di carriera dello stilista, con una raccolta di quaderni di disegni, testimonianze di personaggi come Ana Belén o Emma Suárez e, ovviamente, le sue creazioni tessili.

Dopo aver lasciato il segno a Barcellona, il Museo Banksy apre ora una seconda sede a Madrid. Situato proprio vicino alla fermata della metropolitana di Acacias, questo nuovo museo madrileno ospita una mostra permanente con oltre 170 repliche delle opere più iconiche di Banksy, come “Banksy’s Rage”, “Il lanciatore di fiori ” o “La ragazza con il palloncino rosso”. Questo spazio vuole essere un omaggio a uno degli artisti di street art più prestigiosi al mondo.
Denti a sciabola

Questa mostra gratuita ti invita a scoprire uno dei predatori più affascinanti che hanno popolato la Terra fino alla fine del Pleistocene: i felini conosciuti come «denti a sciabola». Animali che, tra l’altro, erano molto presenti nella nostra regione: Torrejón de Velasco ospita uno dei siti archeologici più importanti al mondo in questo campo.
Grazie alla ricostruzione che la paleontologia è riuscita a fare di questi animali, attraverso fossili conservati in ottimo stato, è possibile capire com’erano, come si muovevano o come usavano le loro zanne per cacciare. E la mostra, oltre a ospitare alcuni di questi fossili, presenta repliche dettagliate di crani e scheletri.

La Galleria delle Collezioni Reali propone contemporaneamente due mostre che esplorano sia l’aspetto esterno che l’intimità dei possedimenti della Corona. La prima, Brambila, pittore dei Reali Siti, documenta l’aspetto dei palazzi e dei giardini reali nel XIX secolo attraverso l’opera del paesaggista Fernando Brambila. Il percorso include la serie di oli che Fernando VII commissionò al pittore italiano per ritrarre luoghi come Aranjuez, El Escorial o il Real Sitio de La Isabela, ormai scomparso.
Questo mese, l’istituzione inaugura anche «Tessendo la vita di corte», una mostra che porta alla luce oltre 200 pezzi tessili inediti, insieme a oggetti insoliti, dipinti e mobili d’epoca, tra cui spiccano reperti come il cuscino della regina Berenguela (antecedente al 1246), un galleggiante del XIX secolo rivestito in cotone e una vasca da bagno progettata per nascondere la sua funzione igienica sotto le sembianze di un divano.
Madrid nel Secolo d’Oro. Crogiolo di destini e approdo di geni

La mostra «Madrid nel Secolo d’Oro. Crogiolo di destini e approdo di geni» ti invita a fare un viaggio nella Madrid degli Asburgo del XVI e XVII secolo, una città trasformata dall’arrivo della corte di Filippo II nel 1561. La mostra ripercorre il ritmo cosmopolita di una capitale che attirava artisti, scienziati, commercianti, finanzieri e letterati, nel pieno splendore culturale della Monarchia Spagnola.
Tra rotte commerciali, feste popolari, vita di corte e teatri all’aperto, il percorso punta i riflettori su figure come Velázquez, Cervantes, Lope de Vega, Quevedo, Calderón, Juanelo Turriano o Cosme Lotti. Si potrà visitare gratuitamente, fino a esaurimento posti, dal 29 settembre al 2 dicembre presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, con visite guidate gratuite previa prenotazione; la mostra rimarrà chiusa venerdì 16 ottobre.
Preraffaellismo. Itinerari femminili (1850-1914)

La Sala Recoletos della Fondazione MAPFRE ospita “Pre-rafaelismo. Itinerari femminili (1850-1914)”, una mostra che ripercorre questo influente movimento artistico britannico attraverso le opere e i percorsi di oltre quaranta artiste. La mostra riporta alla luce nomi come Elizabeth Siddal, Joanna Boyce, Julia Margaret Cameron, May Morris, Marie Spartali Stillman, Evelyn De Morgan o Eleanor Fortescue-Brickdale, rimasti per decenni nell’ombra dei grandi artisti maschi della Confraternita Preraffaellita.
Curata da Pamela Gerrish Nunn, la mostra propone di guardare all’arte vittoriana da una prospettiva sociale e femminista, prestando attenzione alle difficoltà e ai diversi percorsi che queste donne hanno intrapreso per sviluppare il proprio lavoro. Sarà visitabile dal 24 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 al Paseo de Recoletos, 23, con biglietto d’ingresso generale a 5 euro e ingresso gratuito i lunedì non festivi dalle 14:00 alle 20:00; tutti i biglietti includono l’audioguida online in spagnolo e inglese.
Valeriano D. Bécquer (1834-1870): I quadri di genere

Alcune categorie possono accedere con biglietto ridotto (7,50 €) o gratuito. Tutte le tariffe sono consultabili sul sito web del Prado.
La qualità di una mostra non dipende dal numero di pezzi o opere esposte, e forse la mostra «Valeriano D. Bécquer (1834-1870): I quadri di costume» ne è una delle migliori dimostrazioni. Composta da sole otto opere, questa mostra riunisce per la prima volta al completo la serie di oli che Bécquer realizzò su commissione per l’antico Museo de la Trinidad.
Considerato uno dei migliori esempi della pittura costumbrista del XIX secolo in Spagna, il museo sottolinea che «la sincerità e l’obiettività del pittore lo rendono un capitolo fondamentale del realismo pittorico nel nostro paese».

10 sale tematiche interattive con un mondo di dolci e colori tutto da scoprire. Questa è la sfida di Sweet Space: offrire un’esperienza immersiva che coinvolga tutti i sensi, soprattutto il gusto. Potrai metterlo alla prova, ad esempio, nel loro laboratorio di gelati. Le diverse tappe del percorso sono state progettate da vari artisti per creare un mondo unico e, soprattutto, perfetto per Instagram.
Cruz Novillo
La mostra dedicata a Cruz Novillo propone un percorso non lineare attraverso sei decenni di creazione, dalle sue ricerche geometriche della metà degli anni Sessanta fino alle opere realizzate nel 2025. L’esposizione rivela l’ampiezza di un artista che ha portato il disegno dalla carta alla pittura, alla scultura e al suono, articolando il suo lavoro attorno all’aritmetica, al colore, al tempo, alla musica, alla forma e al gioco partecipativo.
Il visitatore potrà scoprire cicli come le «Strutture manipolabili», la «Quadratura del cerchio», le «Costruzioni modulari» o i «Diaframmi», opere sinestetiche che associano colore e suono attraverso combinazioni matematiche. La mostra raccoglie anche sculture, collage, archivi, modelli e disegni preparatori, oltre a opere legate al suo intervento sulla facciata dell’Istituto Nazionale di Statistica di Madrid, uno degli esempi più rappresentativi di arte integrata nello spazio urbano.
Tutta la mia casa è un altare

L’artista Gema Polanco si appropria del Museo Nazionale delle Arti Decorative per trasformarlo in un universo di arazzi giganti, amuleti, bandiere, maschere e oggetti rielaborati.
La sua nuova mostra, creata per PHotoESPAÑA 2026, mescola artigianato, cultura popolare, memoria domestica e spirito punk in un percorso che invita a riscoprire gli oggetti di uso quotidiano da una prospettiva quasi spirituale. Una delle mostre più originali della stagione culturale madrilena.

La mostra ripercorre il ruolo che la mitologia ha avuto nell’arte madrilena degli anni Ottanta, prendendo come punto di partenza *Rapelle toi, Bárbara!*, l’intervento con cui Ouka Leele ha paralizzato il traffico a Cibeles nel 1987 per rappresentare il mito di Ippomene e Atalanta.
Così, fotografia, pittura e cultura visiva contemporanea si intrecciano nelle sue opere e in quelle di artisti come El Hortelano, Ceesepe, Carlos Franco o Sigfrido Martin Begué.

Dalle macchine del riso ai muri dove condividere con gli altri le cose che ti rendono felice. Il Museo della Felicità (MüF) offre 20 esperienze immersive dove potrai non solo conoscere ma anche sperimentare tutto ciò che ha a che fare con la felicità nelle sue diverse sale: uno spazio per rilassarti, uno spettacolo di magia o un “abbracciometro”.
La transizione estetica. Spagna, 1960-2020

La mostra «La transizione estetica. Spagna, 1960-2020» ripercorre il modo in cui l’arte moderna e contemporanea internazionale è arrivata al pubblico spagnolo attraverso mostre, musei, gallerie, istituzioni culturali e iniziative indipendenti. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sugli artisti, il progetto della Fondazione Juan March punta i riflettori sull’esperienza espositiva e sulla trasformazione dello sguardo collettivo di fronte alle nuove correnti artistiche.
Attraverso opere, documenti e materiali audiovisivi, il percorso affronta un periodo decisivo: dal panorama istituzionale limitato degli anni Sessanta al consolidamento di nuovi spazi culturali dopo la transizione democratica e la recente globalizzazione. Sarà possibile visitarla dal 16 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 presso la sede della Fondazione Juan March, in via Castelló, 77, con ingresso gratuito e visite guidate anch’esse gratuite, tranne nei giorni festivi.
Robert Frank & gli americani

Per la prima volta arriva in Spagna la collezione completa di fotografie“ :The Americans” di Robert Frank: uno dei lavori più influenti della fotografia del XX secolo, attraverso il quale l’artista svizzero, con un linguaggio innovativo, ha messo in discussione il «sogno americano». Ora tutte le 83 fotografie che compongono il libro originale del 1958 sono esposte all’Edificio Telefónica, insieme ad altri documenti inediti sul processo creativo dell’autore.
Madrid tra un’epoca e l’altra

Due epoche di Madrid in un’unica immagine, dove convivono un passato in bianco e nero e un presente a colori. È così che Valentín Andrés Pérez Serén (@elpasadodemadrid) ha deciso di rappresentare, partendo da fotografie in cui si fondono due momenti storici della città, questa Madrid tra le epoche: una mostra che funge da dialogo tra la città di oggi e quella dei nostri genitori o nonni o persino quella della nostra stessa infanzia, rivelando al contempo le sue trasformazioni nel corso del tempo.

Più di un centinaio di oggetti provenienti dalla collezione del British Museum danno vita a questa mostra che vuole salvare dall’oblio uno dei «grandi re dimenticati della storia», una figura tanto poliedrica quanto complessa, che governò il grande Impero assiro tra il 669 a.C. e il 631 a.C.
Il suo territorio, che si estendeva dalle coste del Mediterraneo orientale alle montagne dell’Iran occidentale, visse durante il suo regno un periodo di splendore economico, artistico e intellettuale.

Ingresso gratuito
Il Thyssen è un altro dei musei che offre visite notturne gratuite nel fine settimana, in particolare il sabato, per vedere le sue mostre temporanee al piano terra e al piano -1 a costo zero dalle 21:00 alle 23:00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Inoltre, quando non c’è una mostra temporanea al piano terra, sarà aperta la Collezione Carmen Thyssen.
Il Prado di notte

Ingresso gratuito
L’iniziativa «Il Prado di notte» continua nel 2026, offrendo l’accesso gratuito alle mostre temporanee del museo in orario serale dalle 20:30 alle 23:30 il primo sabato di ogni mese. Inoltre, la visita è arricchita da altre attività, come l’apertura del Café Prado e del negozio del museo.