Questo giovedì 1° ottobre entra in vigore la riforma del Codice della Strada, con l’insieme delle modifiche approvate tramite il Regio Decreto 518/2026, approvato lo scorso 24 giugno.
Come ha sottolineato la DGT in un comunicato, le novità introdotte nel regolamento mirano a proteggere gli utenti vulnerabili della strada. La riforma cercherà quindi di adattare la normativa «alla trasformazione che ha subito la mobilità negli ultimi vent’anni, in cui l’attenzione, un tempo concentrata sulla strada e sul veicolo, si è spostata verso le persone e i loro modi di spostarsi».
Questa definizione, quella di «utente vulnerabile della strada», è stata inserita formalmente per la prima volta in questa riforma del regolamento. La nuova categoria comprende i pedoni ( con particolare attenzione ai minori, agli anziani e alle persone con disabilità), i ciclisti, gli utenti di veicoli di mobilità personale (VMP) e i conducenti e i passeggeri di motocicli e ciclomotori.
Le novità più importanti
Viene introdotto l’obbligo del casco e un’età minima per guidare i veicoli di mobilità personale (VMP)
Le modifiche al Regolamento Generale della Circolazione stabiliscono che 15 anni sarà l’età minima per guidare un veicolo di mobilità personale (come i monopattini elettrici). Inoltre, saranno obbligatori l’illuminazione permanente (anche di giorno) e l’uso del casco protettivo in tutti i casi, così come del giubbotto riflettente di notte o in condizioni di scarsa visibilità.
I veicoli per la mobilità personale potranno circolare solo su percorsi separati dal traffico motorizzato (come piste ciclabili o corsie riservate alle bici) fuori dai centri urbani, a meno che la segnaletica non indichi il contrario.
Cambiano le regole per il sorpasso dei ciclisti e vengono eliminate le eccezioni all’uso del casco sulle strade interurbane
Per quanto riguarda la circolazione delle biciclette, ci sono novità sia per i ciclisti che per gli automobilisti che condividono la strada con loro. Sulle strade urbane:
- I ciclisti circoleranno preferibilmente al centro della corsia.
- Si dovrà mantenere una distanza di sicurezza minima di 5 metri tra i veicoli a motore e i ciclisti che circolano davanti sulla stessa corsia.
- Potranno circolare in entrambe le direzioni su strade a corsia unica con un limite di velocità massimo di 30 km/h.
D’altra parte, sulle strade interurbane:
- Per sorpassare i ciclisti dovrai ridurre la velocità di almeno 20 km/h rispetto al limite di velocità della strada e mantenere una distanza laterale minima di 1,5 metri.
- Se la carreggiata ha più di una corsia per senso di marcia, il sorpasso dovrà essere effettuato cambiando completamente corsia.
- Sarà obbligatorio l’uso del casco per tutti i ciclisti in ogni circostanza, eliminando le eccezioni esistenti finora, come la possibilità di togliersi il casco su salite lunghe, per motivi medici o in caso di caldo estremo.
Anche i corrieri che usano professionalmente biciclette, mezzi di mobilità personale, ciclomotori o motociclette dovranno indossare sempre il casco, oltre al giubbotto riflettente.
I motociclisti dovranno indossare guanti protettivi e potranno circolare sulla banchina in caso di ingorghi
Da oggi, 1° ottobre, i conducenti di motocicli e ciclomotori dovranno indossare obbligatoriamente guanti protettivi sulle strade interurbane. Inoltre, sarà obbligatorio indossare scarpe chiuse su qualsiasi tipo di strada e caschi omologati (non semplicemente certificati) nel caso dei conducenti di ciclomotori.
Inoltre, d’ora in poi i motociclisti potranno circolare sulla corsia di emergenza destra della strada in caso di traffico congestionato, senza superare i 30 km/h e solo nei tratti specificatamente segnalati a tale scopo.
Altre novità incluse nella riforma del Regolamento Generale della Circolazione sono, ad esempio, il divieto di sorpasso su autostrade e superstrade quando la circolazione è ostacolata dalla neve, o l’eliminazione delle esenzioni dall’uso della cintura di sicurezza per i tassisti, i veicoli commerciali e le auto-scuole. L’eccezione si applicherà solo ai passeggeri delle ambulanze quando occupano l’abitacolo del paziente durante un intervento di emergenza.