Un pianto da brividi: «Mamma, mamma, non ho mai sentito dire mamma…». Così suona una delle psicofonie più famose della storia del paranormale spagnolo. La voce, secondo la leggenda, è quella di Raimundita, il fantasma del palazzo di Linares, in piazza Cibeles.
La protagonista di questa storia, però, non è Raimundita, ma Carmen Sánchez de Castro. Questa psichiatra, che si definiva una ricercatrice di casi soprannaturali, alla fine degli anni ’80 ottenne l’autorizzazione dal Comune di Madrid per condurre uno studio nel palazzo, che all’epoca stava per iniziare i lavori di restauro dopo anni di abbandono.
Sánchez de Castro e il suo team di parapsicologi hanno condotto, nel corso di un anno di ricerche, uno studio che comprendeva oltre 300 fotografie. 22 di queste mostravano macchie di luce che, presumibilmente, erano segni di attività paranormale nell’edificio. Sol Blanco, una delle parapsicologhe coinvolte, era ancora convinta, 20 anni dopo i fatti: «Sono un corpo di energia che diventa visibile sull’emulsione fotografica», ha dichiarato in un servizio retrospettivo della TVE.

La cosa più inquietante, però, erano le psicofonie registrate e diffuse da Sánchez de Castro. Il 30 maggio 1990, El País dedicò un articolo ai fenomeni paranormali che si verificavano nel vecchio edificio: «Si sentono canzoni per bambini, lamenti strazianti e richieste di perdono registrati con registratori nascosti in stanze isolate». La storia dietro quelle voci misteriose aveva proprio tutto: drammi di aristocratici, amore proibito, incesto, omicidio…
Nessun mezzo di comunicazione riuscì a resistere a una storia così succulenta; la TVE fece un collegamento in diretta dall’interno del palazzo durante il telegiornale, e la rivista Tiempo arrivò persino a regalare cassette con le registrazioni delle psicofonie insieme alle sue copie. Una notte, circaduecento persone si intrufolarono nel palazzo per verificare di persona l’esistenza del fantasma di Linares e finirono per essere allontanate dalla polizia.
La storia (non così) raccapricciante dei marchesi di Linares

Il palazzo fu commissionato da José de Murga y Reolid e Raimunda de Osorio y Ortega, i primi marchesi di Linares. Gli aristocratici volevano una residenza all’altezza del loro nuovo titolo, con scale di marmo, sala da ballo, galleria dei musicisti e una sontuosa decorazione con arazzi, stucchi, mosaici e affreschi di pittori spagnoli, come Francisco Padilla.
La costruzione iniziò nel 1877 e i marchesi vi si trasferirono nel 1884. I lavori, però, non finirono fino al 1900, e solo un anno dopo i marchesi morirono senza discendenti diretti, lasciando il palazzo nelle mani della loro figlioccia Raimunda Avecilla. Da allora, il palazzo cambiò proprietario diverse volte fino all’acquisto da parte del Comune nel 1988 e all’avvio del progetto di restauro.
Fu nel 1990, decenni dopo la morte dei marchesi, che il clamore mediatico intorno ai presunti fenomeni paranormali arricchì la storia del palazzo con voci ben più macabre.
Secondo la leggenda che si diffuse all’epoca, l’origine del fantasma del palazzo risalirebbe alla storia d’amore tra i marchesi. Il giovane José de Murga avrebbe confessato a suo padre, un ricco commerciante, di essere innamorato della figlia di una tabaccaia di Lavapiés, Raimunda. Il padre proibì al figlio di continuare la relazione, poiché riconobbe la ragazza come sua figlia illegittima.
Nonostante José e Raimunda scoprissero di essere fratelli, si sposarono e ebbero una figlia, Raimundita, che (sempre secondo la leggenda) uccisero e murarono viva nel palazzo per nascondere il loro incesto. Da lì derivano le strane registrazioni psichiche che, come avrebbe poi confessato la loro scopritrice, Carmen Sánchez de Castro, erano state falsificate dall’inizio alla fine.
Come visitare oggi il palazzo di Linares

Il palazzo di Linares, oltre a custodire storie di fantasmi e di ingegnosi inganni, è uno degli edifici del XIX secolo meglio conservati della capitale. Dal 1992 è la sede della Casa de América e oggi è aperto al pubblico. Il biglietto d’ingresso al palazzo costa 10 €, mentre per gli over 65, i minori di 16 anni e le persone con disabilità totale ( previa presentazione di un documento attestante) costa 7 €. Sono previste visite guidate:
- Il venerdì, in due turni: alle 18:00 e alle 19:30.
- Il sabato e la domenica, tre turni al giorno: alle 11:00, alle 12:00 e alle 13:00.
La prenotazione anticipata può essere effettuata presso il Punto Informazioni dell’edificio (di persona), dal lunedì al venerdì dalle 11:30 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 19:00, e il sabato e la domenica durante l’orario di visita. Le visite, con un massimo di 30 persone più la guida, si svolgono in spagnolo; per le visite in inglese (con gruppi di almeno 25 persone) è necessario inviare una richiesta preventiva all’indirizzo e-mail info@casamerica.es.