Tra nostalgia e indifferenza. È questo l’addio al primo Vips aperto a Madrid – e inaugurato, in senso stretto – il 9 dicembre 1969: quello di Calle Julián Romea, nel quartiere di Chamberí. Non ci sono stati grandi annunci in merito (solo alcuni manifesti che sembrano essere stati affissi frettolosamente con la scritta “Ci scusiamo per l’inconveniente, in questo locale non serviamo più frittelle”), né grandi reazioni (qualche commento sui social network).
Niente a che vedere con quello che era a suo tempo: un concetto innovativo che combinava un caffè e un ristorante con i suoi mitici negozi – ora scomparsi – e che inizialmente rimaneva aperto fino alle tre del mattino. Qualcosa che cambiò con il primo grande sciopero generale del 1988, quando l’orario di chiusura fu portato a mezzanotte, come spiega il giornalista Borja Martínez in questo interessantissimo reportage su El Independiente.
Il motivo della sua scomparsa, secondo le parole dei portavoce del VIPS al giornale, ha a che fare con “ragioni strategiche legate all’ubicazione e alle condizioni dei locali“.
Molto più di un ristorante
Nei suoi momenti migliori, il VIPS è stato in linea con la definizione che dà di sé nella sezione “Chi siamo” del suo sito web: “Siamo sempre stati il luogo dove provare le ultime tendenze gastronomiche, ma anche un posto dove socializzare“.
Così lo ricordano, ad esempio, gli studenti universitari dell’epoca: “Un classico del quartiere dove andavamo quasi tutti i giorni durante i nostri giorni da studenti”, scrive José Ignacio Wert in X. “ Il Vips on Julián Rome era un posto dove si potevano provare le ultime tendenze gastronomiche, ma anche un luogo dove socializzare”. “Nel 2000 il Vips on Julián Romea era il centro nevralgico degli studenti universitari della zona. La domenica con i postumi della sbornia, si andava al Vips, si prendeva la stampa e si faceva colazione all’inglese o all’americana”, ricorda anche l’utente @ManuNinten.
Anche persone come @Marajesu1963, che da bambino è stato sorpreso dalla sua apertura, lo ricordano, se non altro per le storie che gli sono state raccontate: “Ho letto che ha chiuso il primo VIPS che ha aperto a Julián Romea, dove mio padre ci portava a fare colazione la domenica quando eravamo piccoli. Mia nonna ci portava in giro per Madrid raccontandoci la storia. Che peccato”.
Nostalgia a parte, la verità è che a questi commenti se ne sono aggiunti, negli ultimi tempi, altri in cui la clientela criticava aspetti del ristorante come la qualità dei prodotti o il servizio. Un’esperienza negativa che, forse, ha contribuito al fatto che l’addio sia passato più inosservato.
Un altro VIPS chiuso a Chamberí

Questo non è l’unico VIPS che ha chiuso negli ultimi anni in questo quartiere di Madrid: quasi tre anni fa ha chiuso il VIPS di Calle Alberto Aguilera, 26. In quell’occasione la chiusura fu motivata da “fattori operativi del marchio, come la cessazione del contratto di locazione dei locali”, spiegarono all’epoca a Madrid Secreto fonti del gruppo Alsea. Oggi il locale è un ristorante di hot pot.
Negli ultimi anni hanno chiuso i battenti anche i VIPS al 101 di Fuencarral, al 136 di Velázquez e, nel 2021, il leggendario locale di López de Hoyos.
La chiusura del ristorante Masterchef a Madrid

Quest’estate anche il ristorante Masterchef di Madrid chiuderà i battenti, ma il motivo è diverso: è dovuto al pensionamento di Roberto Franci, il proprietario della licenza.