Cammino Schmidt

Uno dei percorsi escursionistici più frequentati di Madrid, anche da chi non lo conosce. Si trova nel Puerto Navacerrada, dove tutti i madrileni che amano la domenica sono andati a passare la mattinata almeno una volta, soprattutto se ha nevicato. Prende il nome dall’escursionista austriaco che tracciò il percorso nel 1926.
Questo classico sentiero della Sierra del Guadarrama inizia dalla pista da sci dell’Escaparate, va verso il Puerto de la Fuenfría, attraversa il bosco dell’ombra dei Siete Picos e da lì bisogna scendere lungo la strada romana fino a Fuenfría de Cercedilla. È un percorso di media difficoltà, molto accessibile e raggiungibile in treno da Atocha con la linea C8 dei treni suburbani di Madrid.
🚶♀️ Distanza: 16 km
Il Cancho de la Cabeza a Patones

Questo percorso merita per diversi motivi, oltre che per uscire all’aria aperta e liberare la mente. Patones de Arriba è uno dei paesi più belli della Sierra madrilena e la salita al Cancho de la Cabeza offre una vista panoramica sul bacino idrico di El Atazar che ripaga della fatica della salita.
🚶♀️ Distanza: 12,5 km
Canyon del fiume Lozoya

Le gole del fiume Lozoya sono forse uno dei percorsi più belli e meno battuti tra i sentieri escursionistici di Madrid. È una passeggiata facile, ma con un bel dislivello in alcuni tratti. Il sentiero parte dai resti della diga del Pontón de la Oliva, la più antica della regione e ormai in disuso.
In questa zona puoi anche fare arrampicata grazie alle scogliere del fiume Lozoya. Come dice il nome, il percorso segue il corso del fiume, anche se a volte ci imbattiamo anche nel Jarama. Tra i due fiumi c’è una piccola deviazione interessante per visitare il sito romano della Dehesa de la Oliva, un plus per chi è appassionato di storia.
🚶♀️ Distanza: 8 km
Laguna del Campillo

La laguna di Campillo si trova nel cosiddetto Parque del Sureste, a 20 chilometri dal centro di Madrid, nella località di Rivas Vaciamadrid. È un’escursione facile e perfetta per i bambini. Ha una laguna artificiale che è stata creata dalle infiltrazioni dell’estrazione del gesso. Si trova in una zona umida nei pressi del fiume Manzanares e sfocia nel Jarama. Anche se un tempo era un campo coltivato, ora è un’area protetta per la sua diversità floreale e di grande importanza per la fauna autoctona.
🚶♀️ Distanza: 4,5 km
Le Cárcavas di Pontón de la Oliva

Anche il percorso delle Cárcavas inizia alla diga di Pontón de la Oliva, proprio al confine tra la Comunità di Madrid e Guadalajara. Ha due percorsi: uno breve, di circa due ore, con una grande salita iniziale, ma più diretto alle Cárcavas, e un altro più lungo e circolare, pensato per trascorrere la giornata. Questo paesaggio protetto, che possiamo trovare anche nelle Barrancas de Burujón, è formato dall’erosione ascendente dell’acqua nei terreni con scarsa copertura vegetale.
🚶♀️ Distanza: 12 km
⏱ Durata: 3 ore e 30 minuti.
Sentiero ecologico di Canencia

Il sentiero inizia al Puerto de Canencia, da cui prende il nome, e si trova nella Sierra Norte di Madrid. Tutto il percorso è ben segnalato, perfetto per passare la giornata e con un’area dove mangiare. Una delle sue grandi attrattive è la vegetazione varia ; il re di questo bosco è la betulla, che è più comune nell’Europa centrale e settentrionale. Ci sono anche l’agrifoglio (molto popolare a Natale) e il tasso, che per la sua unicità e rarità è particolarmente protetto.
🚶♀️ Distanza: 6 km
⏱ Durata: 1:45 ore.
Percorso verso il bosco della Herrería (la silla de Felipe II)

Il bosco della Herrería è un percorso molto semplice, ricco di storia e tradizione. Dopo una ripida salita si arriva alla sedia, scavata nel granito, da cui si dice che il re Filippo II controllasse i lavori di El Escorial. In realtà si tratta di un altare vetone modificato negli ultimi secoli. Il percorso conserva ancora qualcosa di religioso, dato che ogni seconda domenica di settembre si svolge una processione della Vergine trainata da buoi fino alla Ermita de la Virgen de Gracia.
🚶♀️ Distanza: 4,5 km
⏱ Durata: 2 ore.
Sentiero del Cancho de los muertos (La Pedriza)

La Pedriza non poteva mancare tra i percorsi più importanti. In particolare, quello del Cancho de los muertos o del camposanto, che ha anche qualcosa di fiabesco e misterioso perché era un rifugio abituale dei banditi nel XIX secolo e alcuni di loro morirono tragicamente. Il percorso è circolare e inizia a Canto Cochino. Il sentiero non è complicato, a meno che non si voglia salire al Cáliz o al Cancho stesso, nel qual caso sarà necessario l’attrezzatura da arrampicata.
🚶♀️ Distanza: 6,5 km
⏱ Durata: 3 ore.
La roccia di Cenicientos

Come dice il nome, c’è un bel dislivello, quindi, anche se non è un percorso lungo, è più faticoso per questo motivo. La Peña de Cenicientos è un percorso escursionistico abbastanza famoso, sia per il paese che dà il nome alla roccia, sia per Cadalso de los Vidrios, che è dove dobbiamo andare per iniziare il percorso. Lungo il percorso incontreremo il bacino idrico noto come La Alberca, tappa obbligatoria per riposarsi e divertirsi.
🚶♀️ Distanza: 10 km
Loma Bailanderos

Da Bailanderos si possono fare diversi percorsi. Uno è quello di Hoyo Cerrado, un sentiero facile che gira intorno all’unico circo glaciale della zona alta della Pedriza. Se preferisci un percorso più impegnativo, uno dei più complicati della Sierra madrilena, puoi partire dal Puerto de la Morcuera: la vista da 1792 metri di altezza ne varrà la pena.
🚶♀️ Distanza: 16 km
Le Dehesas di Cercedilla

Le Dehesas de Cercedilla sono una delle zone boschive più importanti della Comunità e un punto di partenza e di ritorno perfetto per i percorsi escursionistici a Madrid, oltre che il luogo ideale per un picnic. Tra le cose da vedere nella zona ci sono la strada romana, il belvedere dei Poeti, l’orologio di Cela, la strada della Repubblica e le piccole cascate chiamate la Ducha de Los Alemanes (su Wikiloc puoi vedere il percorso esatto per arrivare alla cascata) . È un percorso facile, circolare, perfetto da fare in una mattinata.
🚶♀️ Distanza: 11 km
Percorso del ponte della Angostura

Il percorso che costeggia l’Arroyo de la Angostura è particolarmente piacevole in autunno e in primavera per le sue betulle e i suoi roseti selvatici. Si tratta di una passeggiata quasi lineare attraversata da ruscelli e diversi ponti, due dei quali storici. Il primo è il Perdón, in stile barocco, dove, secondo le usanze locali, c’era la tradizione che i detenuti potessero chiedere la revisione del loro caso. Dopo aver attraversato l’area ricreativa Las Presillas, bisogna continuare su un sentiero segnalato con pali di legno con le iniziali RV-1, proseguire lungo la diga del Pradillo e un’ora dopo si raggiunge il ponte che dà il nome al percorso.
🚶♀️ Distanza: 6 km
⏱ Durata: 3 ore.
La Bola del Mundo

Dal Puerto de Navacerrada c’è un sentiero facile (anche se in salita) che sale fino alla Bola del Mundo, conosciuta così dalla gente, anche se il suo nome ufficiale è Alto de las Guarramillas, e che offre una vista spettacolare sulla montagna. Se preferisci fare un percorso escursionistico un po’ più lungo, da qui partono due sentieri: la Maliciosa, piuttosto ripida, e la Cuerda Larga, uno dei più lunghi e complicati.
In cima potrai vedere da vicino le antenne radiofoniche e televisive rosse che si vedono da molti punti della sierra. Nelle vicinanze si trova anche il Ventisquero de la Condesa, da dove nasce il fiume Manzanares.
🚶♀️ Distanza: 4 km
Cima del monte Abantos

Il monte Abantos è una delle vette più alte della Sierra del Guadarrama, con i suoi 1753 metri di altitudine. Il percorso di salita inizia dall’Arboreto Luis Ceballos, dove si possono anche fare visite guidate per vedere le 200 specie di alberi e arbusti rappresentativi delle foreste spagnole. Lungo il percorso si trova anche il Bosco Nascosto, un rimboschimento realizzato dagli studenti della Scuola di Ingegneria Forestale nel XIX secolo. Dalla cima, la vista sul Monastero di El Escorial è perfetta per ammirare le dimensioni e la bellezza del complesso architettonico.

Ci sono diverse cose che rendono questo percorso uno dei più particolari della lista. La prima è che il Hayedo de Montejo de la Sierra del Rincón è uno dei boschi di faggi più meridionali d’Europa e patrimonio dell’UNESCO dal 2017. La seconda è che, proprio perché è un’area naturale protetta, il numero di visite giornaliere è limitato.
La prenotazione per fare questo percorso guidato può essere fatta online, attraverso il sito web, o di persona, sempre gratuitamente.
Si tratta di un sentiero breve, con poca pendenza, che fino a un certo punto può essere percorso anche con un passeggino. Questi grandi alberi decidui raggiungono il loro massimo splendore cromatico in autunno, ma questo ambiente naturale merita una visita in quasi tutti i periodi dell’anno.
🚶♀️ Distanza: 2,4 km