Il 2026 porta con sé un’agenda di trasformazioni urbane che segneranno un prima e un dopo nella fisionomia della città. Grandi opere pubbliche, sviluppi residenziali e riforme strategiche in punti chiave annunciano una nuova era per la capitale, che cerca di adattarsi alle sfide della mobilità, della sostenibilità e della crescita demografica.
Questo articolo passa in rassegna i progetti più importanti che vedranno la luce (o continueranno il loro percorso) nel 2026: dalla tanto attesa trasformazione dell’asse Castellana-Chamartín, alle nuove linee della metropolitana, agli interventi delle Cercanías, ai centri commerciali e ai quartieri in espansione. Diamo uno sguardo alle chiavi che daranno forma alla Madrid dell’immediato futuro.
La fine di alcuni lavori e l’inizio di altri.

Madrid si prepara a un anno di grandi trasformazioni urbane che in parte ripristineranno la mobilità e cambieranno il paesaggio urbano. Tra le novità ci sono il ritorno alla normalità della linea 6 della metropolitana, il completamento del previsto interramento della A-5 entro la fine del 2026 e la consegna delle prime chiavi di Los Berrocales.
Gli altri due grandi nuovi quartieri, Madrid Nuevo Norte e Valdecarros, inizieranno la costruzione l’anno prossimo.
Il progetto Parque Castellana, iniziato nel 2025, che cambierà completamente il nucleo settentrionale della capitale, inizierà la sua seconda fase con nuovi tagli al traffico ancora da vedere.
I nuovi centri commerciali della regione

I concerti da vedere nel 2026

Il calendario dei concerti del 2026 a Madrid conferma che la città continuerà a essere uno dei grandi epicentri musicali d’Europa. L’anno è ricco di tournée internazionali – con nomi come Rosalía, Bad Bunny, Linkin Park e Hans Zimmer – e di attesi ritorni come Agorazein, La Oreja de Van Gogh con Amaia Montero e El Último de la Fila. A loro si aggiungono nuove voci della scena nazionale come Judeline, Guitarricadelafuente e Sanguijuelas del Guadiana, che hanno già registrato il tutto esaurito. Il programma prevede un altro anno storico per la musica dal vivo, con un’agenda variegata e trasversale distribuita nei principali locali della capitale.
Madrid si riempie di festival nel 2026
Ultimo anno teorico per i veicoli inquinanti

Sebbene il 2026 avrebbe dovuto segnare una svolta nell’attuazione della Zona a Basse Emissioni (ZBE) a Madrid, il Comune ha deciso di prorogare per un altro anno la moratoria sulle auto senza etichetta ambientale immatricolate in città . La misura, giustificata dal “basso impatto” di questi veicoli, è stata duramente criticata dall’opposizione, che denuncia un passo indietro nella lotta all’inquinamento. Il nuovo rinvio riapre il dibattito sulla fattibilità del calendario ambientale e rimanda, ancora una volta, l’orizzonte di una città libera da emissioni inquinanti.
Tasse nel 2026

Il Comune di Madrid ha già annunciato come cambieranno le tasse nel prossimo anno. D’ora in poi, l’ Impuesto sobre Vehículos de Tracción Mecánica (IVTM), noto anche come “el numerito”, sarà calcolato in base alle etichette ambientali del veicolo, premiando i veicoli meno inquinanti.
D’altra parte, la nuova tassa sulla raccolta dei rifiuti terrà conto del numero di residenti registrati in ogni casa, in modo da stabilire dieci diversi scaglioni di aliquote.
Infine, l’ imposta generale sull’IBI sarà abbassata per il quinto anno consecutivo,passando dallo 0,428% allo 0,414%. Secondo il Consiglio, i contribuenti risparmieranno più di 30 milioni di euro rispetto al 2025.
La pedonalizzazione del centro storico di Barajas

Tra le grandi opere che trasformeranno Madrid nel 2026 ci sono anche quelle con un forte impatto a livello di quartiere, come quella che pedonalizzerà il centro storico di Barajas. I lavori interesseranno 13 strade e tre piazze (tra cui la Plaza Mayor) e rimodelleranno più di 8.500 metri quadrati e 2,3 chilometri di percorso entro il 2028. Il budget complessivo per l’esecuzione dei lavori è di 8,6 milioni di euro.
In quest’area saranno realizzati anche la riqualificazione di Plaza de Saturno, l’urbanizzazione di Plaza de la Condesa de Osuna e il miglioramento dell’area nota come “el barrizal” nel quartiere dell’Aeroporto.
Lo svuotamento del laghetto del Retiro

Il 2026 sarà anche l’anno in cui si procederà alla ristrutturazione del laghetto del Retiro, con un investimento di 113.679 euro: il Comune di Madrid ha avviato le procedure per realizzare una ristrutturazione completa che prevede lo svuotamento dell’acqua.
L’ultima volta che è successo è stato nel 2001, e dalle profondità di questo specchio d’acqua sono emersi oggetti di ogni tipo: dagli ombrelli ai carrelli della spesa, dai telefoni cellulari ai bidoni della spazzatura.
Articolo scritto da Isabel Nieto, M Ángeles González, Elena Francés e Alberto del Castillo.

